L’ETIOPIA IN BREVE

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ethiopia1.gif (36702 byte)POPOLAZIONE : 56.680.000 (stima 1997)

SUPERFICIE : 1.133.882 kmq.

CAPITALE : ADDIS ABEBA

FORMA ISTITUZIONALE : Repubblica Federale

MONETA : Birr

LINGUA : Amharico, Tigrigno, Oromo

Inglese (usato per il commercio)

RELIGIONE : Cristiana copta e Islamica

COMPAGNIA AEREA : ETHIOPIAN AIRLINES


axum.gif (75526 byte)L’Etiopia è sempre stato un Paese inaccessibile e remoto, completamente sconosciuto ai giorni nostri, che ha conservato gelosamente nei millenni tesori di inestimabile bellezza e valore.
L’Etiopia è un mosaico di popoli, di religioni, di culture e di tradizioni ;
è la terra delle leggende della Regina di Saba, di Re Salomone e dei Falasha, gli ebrei neri ;
è il paese del millenario Regno di Axum e dei suoi misteriosi obelischi ;
è l’unico paese africano ad avere una propria scrittura originaria, che deriva dall’antico Ghe’ez, lingua tuttora usata durante le liturgie copte ed oggi divenuto il moderno ahmarico e tigrigno ;axum.gif (75526 byte)
è la terra dove si trova Gondar, la "Camelot" dell’Africa con i suoi castelli medievali dalla architettura portoghese ;
è la terra dai 66 vulcani (dei 136 che sono presenti in tutta l’Africa) e dei grandi laghi (vedi rivista AFRICA n.9, Anno III, 1998);
è la terra dove nasce il Nilo Azzurro, che è fonte di vita per l’intero Egitto ;
è la terra in cui il ravennate Romolo Gessi (il Garibaldi d'Africa), agente del generale britannico Gordon a Khartoum, si era spinto, dal Sudan, fino alle regioni del Kaffa (regione da cui prende il nome la pianta del caffe);
è definita la culla dell’umanità, dove i paleontologi hanno scoperto i resti fossilizzati di Ramidus, progenitore di Lucy, risalenti a circa 5 milioni di anni fa ;
axum.gif (75526 byte)è la terra in cui soggiornò il giovane Rimbaud, poeta maledetto, contrabbandiere e mercante, stregato dalla luna di Harar (vedi rivista AIRONE, n.12, Dicembre 1998, articolo di Andrea Semplici) ;
è la terra dalle mille sorgenti di acque balsamiche e dai numerosi stabilimenti termali (Finfinnè, Ambo, Erer, Wondo Ghennet);
è la terra in cui i monaci copti custodiscono gelosamente l’Arca dell’Alleanza, secondo la tradizione ;
è la terra delle chiese rupestri, degli affreschi sacri che ne impreziosiscono l’interno e della chiesa di Lalibela (la Gerusalemme nera), considerata una delle meraviglie del mondo e dichiarata bene del patrimonio dell’Umanità dall’Unesco
è la terra dove le cime dei monti del Simyen oltrepassano i 4.600 metri, dove vivono gli unici lupi d’Africa e dei grandi maratoneti dell’Altipiano, da Abebe Bikila a Hailè Ghebreselassiè.
È il paese con i suoi circhi di acrobati (Circus Ethiopia – vedi Links sul nostro sito)

axum.gif (75526 byte)Con il Proprio piccolo contributo, l’Associazione Regina di Saba cercherà anche di riportare alla memoria dei ravennati una pagina della nostra storia, del nostro passato, che nessuno, in questi anni, ha voluto mai affrontare con serenità e consapevolezza. Un paese che dimentica il proprio passato non ha memoria, inganna se stesso, mente ai figli, rischia di commettere gli stessi errori, di vivere le stesse tragedie.
L’Etiopia fa parte della nostra storia, anche se il veicolo per conoscerla è stato il colonialismo e le sue luci, ombre e tragedie. La strada da noi intrapresa è quella di una reciproca conoscenza di culture così diverse, che pur mantenendo la loro diversità siano però un motivo per comprendersi e siano un momento di aggregazione e non di divisione tra persone di diversa provenienza.


axum.gif (75526 byte)IL NORD. Arte e Religione.

Nella parte settentrionale, attraverso il più alto e grande altopiano africano, alla ricerca dei monumenti sacri e delle atmosfere legate a uno dei più antichi culti cristiani. Da Addis Abeba, su piste sterrate (non perdendosi le cascate formate dal Nilo Azzurro Tissisat) per visitare le chiese e i monasteri che sorgono sulle isole del Lago Tana ; poi a Gondar, l’antica capitale definita la Camelot africana, già ricca di 44 chiese e 7 castelli, dove rimangono anche testimonianze del periodo coloniale italiano. Da qui fini ad Axum, sulle tracce della Regina di Saba e dell’Arca dell’Alleanza, che qui sarebbe custodita. Infine, sulla via del ritorno, le chiese rupestri della valle del Tigray e quelle ancora più celebri di Lalibela.

axum.gif (75526 byte)IL SUD. Un mosaico di popoli.

Lungo il fiume Omo, ricordando gli esploratori ed i cartografi che per secoli, hanno indagato il mistero del suo corso e delle sue sorgenti, su piste che diventano sentieri, o nella più praticabile e scenografica Rift Valley. Gli itinerari etnografici : fino ai confini del Kenia, nelle terre dei Borana, le genti del mattino ; sul Lago Awasa tra i Sidamo ; a sud del Lago Chamo, dove vivono i Konso, abilissimi artigiani ; tra le savane dove gli Hamer celebrano in danza antichi riti iniziatici ; alla scoperta di usi curiosi come i piattelli labiali delle donne Mursi e i complessi affreschi che i Karo incidono e dipingono sul proprio corpo. Sono almeno 45 i popoli che abitano l’area.

axum.gif (75526 byte)L’EST. La suggestione letteraria.

Accompagnati dall’ombra di Rimbaud, poeta maledetto, mercante, contrabbandiere d’armi e forse di schiavi, strade più o meno asfaltate e piste portano ad Harar, antico luogo d’incontro tra l’Africa nera, l’Africa degli altopiani e l’Africa dell’Islam. Daqui si va verso Jijiga, ultima frontiera prima della regione somala e verso le meraviglie geologiche della Dakhata Valley, tra pinnacoli e guglie di roccia lavica.

axum.gif (75526 byte)L’OVEST. La natura.

A occidente, tra foreste e savane, nelle regioni più fertili e umide, dove l’Etiopia mostra il suo volto africano. La meta è il parco nazionale di Gambella, un parco dove larghi spazi sono occupati da una rete di paludi e acquitrini popolata da 150 specie di uccelli che, attraversando l’altopiano di Gore, verso il bacino del fiume Omo, diventa foresta pluviale, affollata di scimmie e di gigantesche felci. Un viaggio da esploratori, tra vallate verdissime e corsi d’acqua, villaggi e piantagioni di caffè.


LA CUCINA ETIOPE

Piatti tipici :
Elementi base
INJERA (pane lievitato e spugnoso sul quale si servono tutti i piatti)
BERBERRE’ (polvere di peperoncino, aglio e altri aromi dal colore rosso vivo e molto piccante)
KIBE (burro preparato con latte di mucca, aglio e zenzero, dal forte odore speziato)

Antipasti
SAMBUSA (fagottini di pasta fritti ripieni con carne o verdure e peperoncino fresco)

Piatti di carne
DORO WOT (stufato di pollo e uova, kibe, cipolla e berberrè)
SEGA’ WOT (stufato di manzo, kibe, cipolla e berberrè)
BEG WOT (stufato di pecora, kibe, cipolla e berberrè)
BEG ALICHA’ (stufato di pecora, kibe, cipolla e verdure cotte aromatizzate)
KITFO (carne cruda tagliata a piccoli pezzi e berberrè
TEBS (carne cotta con cipolla, kibe e peperoncino fresco)

Piatti con verdure e aromi
ALICHA’ (verdure miste cotte)
MESSER WOT (stufato di lenticchie)
GOMMEN WOT (stufato di bietola)
ATER WOT (stufato di piselli)
SCIRO’ WOT (crema di piselli)

Formaggi
AIB (formaggio preparato con latte di mucca)

Dolci
DABO KOLO (chicchi di pane dolce fritti e colorati)

Bevande
VINI (bianchi e rossi molto aromatici di produzione locale Guder, Dukam, Axum)
BIRRE (di produzione locale Bedele, Harar)
TEJ (fermentato di luppolo e miele)
TALLA (fermentato di cereali simile a birra )
ARAKE’ (grappe aromatizzate )
BUNNA (caffè tostato, macinato e preparato al momento di essere servito)

La cerimonia del caffè

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Articoli su riviste.

A cena con Menelik. –
rivista AFRICA
Anno IV
N.13 - Maggio 1999


RIVISTE

AFRICA
Piazza Sacrati 11
44100 - Ferrara
tel.-fax 0532/241312

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CINEMA

Il sangue non è acqua fresca
(tit. originale: Blood is not fresh water)
Regista: Theo Eshetu
"E' un raro documento sull'Etiopia, costruito sui fili della memoria del nonno di Eshetu, vecchio straordinario, nonchè storico di fama, e della curiosità del regista che coglie frammenti e panoramiche della società e della cultura complessa e variegata di oggi.
Un'opera che si consiglia ardentemente ad uso scolastico." (Nigrizia - Maggio 99)
Distribuzione White Light Production, Via di Ripetta 9, 00186 Roma - tel./fax 06/3222919


GUIDE DELL’ETIOPIA

Andrea Semplici, ETIOPIA, 1996, ClupGuide

CdL, ETIOPIA, 1996, Centro del Libro

CTI, GUIDA DELL’AFRICA ORIENTALE ITALIANA, 1938, Consociazione Turistica Italiana (oggi Touring Club Italiano)

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BIBLIOGRAFIA

Giuliano Gresleri, Architettura italiana d’oltremare 1870–1940, 1993, Marsilio Editori

Gabriele-Aldo Bertozzi, Viaggio in Abissinia e nell’Harar, 1996, Oscar Mondadori

Hugo Pratt, Lettere dall’Africa, 1991, Nuages

Umberto Cecchi, La luna di Harar, 1993, Shakespeare and Company

Georg Gerster, Arte Etiopica: chiese nella roccia, 1970, Alfieri & Lacroix

Edoardo Lombardi, Il disastro di Adua, 1994, Mursia

Marc de Gouvenain, Ritorno in Etiopia, 1991, Frassinelli

a cura di Patrizia Caccia e Mirella Mingardo, Ti saluto e vado in Abissinia, 1998, Viennepierre

Ricerche in biblioteca


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ETHIOPIAN AIRLINES (Sedi in Italia).

ROMA

Via Barberini 47
00187 Roma
Tel. 06/42009230
06/42009220
Fax. 06/4819377

Area Manager Italy, Malta, Portugal and Spain
Sig. Getachew Taddesse

Senior Sales Manager Central & Southers Italy
Sig. Mauro Giorgulli


MILANO

Via Paolo da Cannobbio 33
20122 Milano
Tel. 02/8056562
Fax. 02/72010638

Sales Manager Northern Italy
Sig. Carlo Gobati


ESPLORAZIONI

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R.E.G.
Via Aurelia, 4
58022 - Scarlino Scalo (GR) Italia
Tel.: (39) 0335- 6383403
Fax: (39) 0566-262477

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AGENZIE DI VIAGGI

KEL12-DUNE, Via XXVI Ottobre 32, Mestre (VE)
Tel. 041/2385711 - Fax 041/984217

Vulcano Esplorazioni, Pisa, Tel. 050/644178

African Explorer, Piazza Velasca 5, Milano
Tel. 02/862481

MILLEPIEDI VIAGGI, Via Cavour, 51A Ravenna
Tel. 0544/36334, fax 0544/212355

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